Rieccomi qui, dopo tanto tempo! Probabilmente mi avevate dato per disperso visto che è da mesi che non scrivo nulla (purtroppo spesso con i vari impegni mi manca il tempo). Oggi però con questo post inauguro una nuova categoria del mio blog, dedicata alle moto. In particolare vorrei scrivere di itinerari consigliati, di modifiche e manutenzione su motori monocilindrici 2 tempi (perché al momento i lavori che faccio sono su un blocco motore di questo tipo: il classico Husqvarna 125cc pre-2007) e di quanto ci ruota attorno.
Iniziamo oggi parlando di una modifica all’impianto elettrico: la sostituzione della batteria con un condensatore elettrolitico… conviene farla (solo sui modelli prodotti prima del 2007) o no?
Personalmente, ritengo di no. Probabilmente se siete interessati avrete già letto delle guide online su come fare questa modifica e i vantaggi che dovrebbe portare. Ora, da una parte troviamo i motociclisti “smanettoni” che han provato a fare l’intervento e sostengono che non abbia dato problemi, e dall’altra chi sostiene che non sia consigliabile rimuovere la batteria.
Le motivazioni sono semplici: la corrente in arrivo è piena di spikes (flussi improvvisi di corrente), il condensatore non è in grado di stabilizzare la corrente in arrivo (mentre la batteria in qualche modo funge anche da stabilizzatore) e il circuito è progettato per funzionare con collegata una batteria. I concessionari e Husqvarna stessa hanno sconsigliato vivamente la modifica a clienti che si sono informati per la propria moto. Altro problema, la valvola di scarico se è elettronica (come quella delle Husqvarna SMS e WRE pre 2007) non funziona, è necessario quindi modificarla per renderla pneumatica o lasciarla sempre aperta (perdendo notevole tiro ai bassi).
Io dopo aver sentito alcuni che avevano messo il condensatore e sostenevano di non aver avuto problemi mi sono fidato e l’ho fatto anch’io. Per un po’ è andato tutto bene, poi la moto ha incominciato ad avere degli enormi cali di tensione mentre andavo (i fari ad esempio andavano un po’ si e un po’ no, lampeggiava la spia dell’olio anche se non necessario, e così via)… quindi ho fatto l’amara scoperta che ai cavi della batteria (dove era attaccato il condensatore) arriva una tensione pressoché nulla, il che significa che quasi sicuramente si è danneggiato il regolatore di tensione. Con la batteria l’impianto funziona regolarmente, ma questa ovviamente non viene più caricata.
Magari si tratta di un cavo rotto, ma a guardare bene i cablaggi sembra che siano ancora in ottimo stato.
Sostituire il regolatore con uno originale dal concessionario costa 85€, che per molti, me compreso, non sono pochi per essere una spesa inaspettata.
Può anche darsi che il regolatore non si sia bruciato a causa del condensatore, però considerando che:
- Almeno nel caso dell’Husqvarna, la casa produttrice sconsiglia la modifica (e non penso che lo faccia perché spera di guadagnare qualcosa vendendo batterie nuove)
- L’impianto è progettato per funzionare con una batteria, in grado di stabilizzare la corrente
- La valvola di scarico se mantenuta originale non viene azzerata all’accensione del quadro e non funziona
- A me si è misteriosamente bruciato un regolatore di tensione che non aveva mai dato problemi in particolare.
…io non mi fido più. E voi cosa ne pensate? Avete provato anche voi a fare questa modifica? Avete avuto problemi o il mio è un caso isolato?
Se riuscirò a sistemare l’impianto elettrico entro mercoledì partirò per la Valtellina e potrò descrivere un bell’itinerario.
Lamps!
Aggiornamento #1: il concessionario sostiene che vada misurata a batteria montata e che l’impianto della mia moto sembra funzionare correttamente. Se così fosse probabilmente il problema sarebbe del condensatore. Domani probabilmente faremo accertamenti e vi farò sapere.