Una guida per Xcode da Apple

Luglio 14, 2008

Il sito Developer di Apple pubblica nella sezione Tools una guida ricca di illustrazioni e molto pratica per capire come sono organizzati i progetti XCode. Questo tool è costruito con diverse finalità in mente: oltre a supportare diversi linguaggi di programmazione, da AppleScript a C, C++ e Java, è stato aggiornato in modo da produrre i cosiddetti universal binary, ovvero progetti che possono girare su entrambe le architetture per Mac (Intel e PowerPC) in questo periodo di transizione.

Tra le caratteristiche di rilievo, la Reference Library aggiornabile anche in automatico via Web, il compilatore GCC 4.0 e le ottimizzazioni, la possibilità di sfruttare la potenza dei processori a 64 bit e il calcolo distribuito; infine, XCode permette di importare rapidamente progetti CodeWarrior riducendo costi e tempi per la transizione. Interessante la possibilità di effettuare il debug con Fix and Continue anche su macchine remote.

XCode organizza il codice sulla base di progetti, unità organizzative che rendono accessibili tutti i file e le risorse necessarie alla produzione di un programma. In questo modo vengono gestiti i riferimenti sia ai file di partenza (codice sorgente, immagini, stringhe locali e così via), sia quelli cosiddetti target, ovvero i risultati dei processi di compilazione.

Il tutorial mostra le diverse viste e le funzionalità dell’IDE attraverso un esempio di codice scaricabile dal sito, nella sezione /Developer/Examples/AppKit/DotView/DotView.xcodeproj.
Le diverse funzionaltà di visualizzazione, che possono risultare anche un po’ troppo complesse da gestire, vengono spiegate con esempi e immagini, mostrando ad esempio come controllare il target di un file all’interno del progetto ed eventualmente escluderlo dal risultato finale della compilazione, o come visualizzare la finestra che mostra il processo di compilazione.

XCode è un ambiente di programmazione di grande valore, con caratteristiche pari o superiori a quelle di altre piattaforme, e la pratica di esempi come quelli del tutorial, anche se limitata, può essere un buon punto di partenza per conoscerlo meglio e apprezzarne alcune potenzialità.

Davide Panceri ( http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=31151 )

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