Archive for Marzo 2008

Skydrive

Si chiama SkyDrive, letteralmente il disco fisso nel cielo. È un servizio di archiviazione online offerto da Microsoft, nell’ambito di Windows Live: è un vero e vero e proprio archivio personale, protetto da password con una capienza di cinque gigabyte di spazio. É accessibile da qualunque computer collegato a Internet: dalle presentazioni per i clienti ai report preparati precedentemente, all’atto notarile che si è dimenticato a casa. È come avere una chiavetta Usb sempre a disposizione: un drive che non si può perdere.
L’utente di Skydrive avrà la possibilità di organizzare come meglio crede lo spazio creando sezioni pubbliche in cui inserire i contenuti meno sensibili, aprendo le porte a tutti gli altri utenti per una totale condivisione dei files, creare spazi personali a cui nessun altro può accedere oppure impostare cartelle da condividere solo con determinate persone della propria lista contatti, a cui con pochi click sarà inviato username e password.
Tre livelli di condivisione per venire incontro alle molteplici esigenze, lavorative e ludiche, degli utenti, che potranno aggiungere files in maniera semplicissima attraverso una comoda interfaccia “drag & drop”, tenendo sempre sotto controllo lo spazio disponibile attraverso l’indicatore sempre presente in pagina.

(Il Sole 24 Ore)

Add comment Marzo 27, 2008

Microsoft e Apple insieme per l’iPhone?

Microsoft è fortemente interessata allo sviluppo di applicazioni per l’iPhone, lo smartphone touchscreen di Apple, lo ha dichiarato in un’intervita Tom Gibbons, vice presidente della divisione Specialized Devices and Applications Group dell’azienda. Microsoft ha infatti iniziato a studiare l’SDK dell’iPhone che Apple ha messo a disposizione per gli sviluppatori, alla ricerca di un’applicazione interessante ed utile per gli utenti dello smartphone: “è davvero importante per noi comprendere ciò che siamo in grado di portare nell’iPhone”, ha confermato Tom Gibbons.

Quest’applicazione secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere proprio Office, il famoso pacchetto software di Microsoft. Se la notizia verrà confermata da Micosoft sarebbe perlomeno bizzarro trovare in un unico dispositivo, l’hardware di Apple e il software di Microsoft, società che fino a poco tempo fa erano agli antipodi. Sicuramente una situazione paradossale che potrebbe generare anche dissensi tra i sostenitori di Apple. Vedremo nel prossimo futuro come si evolverà la vicenda

Add comment Marzo 27, 2008

Gabbly: chat gratuita per il blog

Molti blogger desiderano che gli utenti dei propri siti online possano conoscersi e comunicare tra di loro per mezzo di una chat. Con Gabbly è molto semplice una chat su una pagina web, se ci si collega ad una qualsiasi pagina anteponendo all’url http://gabbly.com/ la chat viene automaticamente inclusa, per installarla nella pagina l’amministratore del sito/blog può inserire un codice fornito da Gabbly. Per WordPress e Typepad esistono degli add-on che semplificano ancora di più l’installazione della chat. Attualmente i browser supportati sono: Firefox 1.5, IE 6.0, Safari 2.0, Flock. Presto potranno essere utilizzati anche Opera e IE 7.0

Gabbly è un’ottima soluzione per inserire una chat sul tuo sito, che esso sia amatoriale o commerciale.

(Grazie a Antonio Parziale)

Add comment Marzo 27, 2008

La delusione hi-tech del 2007

Sempre in tema di classifiche di fine anno PC World stila la classifica delle delusioni tecnologiche del 2007 e bolla l’ultimo sistema operativo targato Microsoft come la delusione del mercato informatico e tecnologico dell’anno in via di conclusione. Doveva rivoluzionare il mondo dei PC invece si è dimostrato essere un upgrade da cui stare lontani.

Vista è stato tutto fuorché una bella sorpresa per gli utenti del computer in generale ma anche e soprattutto per i superappassionati di Windows. A sentenziare il sostanziale insuccesso tecnologico – prima ancora che economico – dell’OS di Redmond e Company è la celebre rivista di computer PC World, che senza mezzi termini appioppa a Vista il bollino di peggior delusione dell’anno 2007.

Ci sono voluti quasi cinque anni per tirare fuori Windows Vista dalle nebbie dei laboratori Microsoft, e sfortunatamente alla fine il risultato ha scontentato un po’ tutti. Al di là infatti comunque delle poche funzionalità di rilievo e di effettivo valore come la maggiore sicurezza integrata nel sistema e il parental control sui contenuti, una gestione migliorata dei protocolli wireless e di rete e grafica desktop 3D di Aero, Vista ha disatteso tante delle promesse fatte nel corso del lungo tempo a disposizione dei developers.

Come non tenere conto della mancata rivoluzione di WinFS, file system innovativo che dopo aver fatto intravedere un nuovo mondo per l’archiviazione dei dati sui supporti è stato infine abbandonato del tutto nel corso del 2006? Come non considerare i tanti, troppi problemi di incompatibilità software ma soprattutto hardware sperimentati dagli early adopter che , poveri loro, hanno installato il nuovo sistema sin dall’inizio del 2007?

Nonostante le promesse di migliorie e ottimizzazioni nello sfruttamento dell’hardware e del sistema più in generale, Windows Vista è più di lento di XP, e offre a parità di configurazione prestazioni ridotte con applicativi impegnativi quali i videogame. Lo User Account Control, uno degli strumenti su cui Redmond ha fatto maggior affidamento per aumentare la sicurezza dell’ambiente operativo, è divenuto tra gli utenti un fastidio da disabilitare il prima possibile piuttosto che un vantaggio su malware e minacce informatiche assortite, tanto da guadagnarsi anche il biasimo di programmi di sicurezza del calibro di Kaspersky e Symantec.

Al prezzo di 399 dollari per la versione Ultimate e 299 per l’aggiornamento, sostiene PC World, tutti i problemi scatenati dall’adozione di Vista non possono che far sentire il consumatore “un tantinello truffato o perlomeno amareggiato”. Nessuna sorpresa dunque che gli utenti più accorti si tengano ancorati al vecchio e rodato Windows XP, o peggio chiedano di poter fare il downgrade da Vista al suddetto XP. E per quanti sperano che la pubblicazione del Service Pack per il nuovo sistema doni un nuovo sprint a Vista, i primi test fanno presagire una cocente delusione proprio sul fronte prestazioni.

Certo, non v’è dubbio che prima o poi – più poi che prima – Vista verrà adottato dalla stragrande maggioranza degli utenti di PC, ma solo perché sarà sempre più difficile trovare in giro una macchina che non lo abbia preinstallato, sostiene PC World. Intanto il fuoco di fila contro Redmond e le promesse non mantenute di WinVista continua, e il nuovo sistema non fa che catalizzare ulteriori critiche ad ogni piè sospinto.

L’ultima polemica in ordine di tempo scatenata contro Vista riguarda la sicurezza, finora vanto esclusivo di Microsoft e del suo bistrattato OS: l’algoritmo di generazione di numeri pseudo-casuali che verrà integrato con il service pack, denominato Dual_EC-DRBG, conterrebbe una backdoor segreta sfruttabile dai servizi di intelligence americana – NSA su tutti – per decifrare qualsiasi contenuto codificato con l’algoritmo suddetto.

Bruce Schneier, guru della sicurezza e una delle personalità più ascoltate nel settore, ha da tempo sollevato la questione sullo standard Dual_EC-DRBG – le cui specifiche sono state recentemente pubblicate dal governo USA – a dire degli esperti soggetto all’azione di una “skeleton key” in grado di rendere facilmente attaccabile qualsiasi operazione di cifratura ottenuta per mezzo del nuovo standard. Come Schneier stesso conferma, Dual_EC-DRBG è parte integrante del service pack per Vista, e anche se non è attivo di default la sua sola presenza non fa altro che generare ulteriore cattiva pubblicità per Redmond e il bistrattato Vista.

Add comment Marzo 27, 2008

Port forwarding con router Alice

Come saprete, la Telecom manda un adattatore ADSL (che loro chiamano “modem”) o un router ai nuovi abbonati e,molti utenti di Alice che navigano con questi ultimi, non sono riusciti ad ottenere l’ID alto su eMule o ad usare il “port forwarding”, un’opzione importante che in genere ha la propria sezione nel pannello di controllo di un router ma che negli apparati di Telecom spesso non troviamo. Qui sotto verranno descritte due soluzioni per poter utilizzare questa funzione coi nostri router, ma per iniziare…

Cos’è il port forwarding? viene detto anche “tunneling” ed è l’operazione che permette il passaggio dei dati da computer a computer attraverso una specifica “porta di comunicazione”

Cosa mi serve? Per poter eseguire quest’operazione è sufficiente avere un router in grado di eseguire una traduzione automatica degli indirizzi di rete, detta NAT (netword address translation, è una tecnica che consiste nel modificare gli indirizzi IP dei pacchetti in transito su un sistema, nato come mezzo per ovviare alla scarsità di indirizzi IP pubblici disponibili, soprattutto in quei paesi che, a differenza degli USA, hanno meno spazio di indirizzamento IP allocato pro-capite.

Quindi ora… possiamo iniziare! Per entrare nel pannello di controllo del router andate sul browser (Internet Explorer, Firefox, ecc.) e digitate il suo indirizzo IP nella barra degli indirizzi (per intenderci, dove scrivete i siti ai quali collegarvi come ad esempio www.google.it), che in genere è 192.168.1.1 , 192.168.2.1 , 192.168.0.1 . Se nessuno dei tre indirizzi è quello corretto per prima cosa controllate di avere acceso il router, di averlo collegato correttamente e di essere connessi alla rete locale ;-) e se dopo il controllo riscontrare ancora problemi andate a verificare qual’è il vostro “gateway” (su Windows bisogna andare su “connessioni di rete”, fare doppio clic sulla connessione alla rete locale (LAN) attiva e cercare nel dettagli il “gateway predefinito” o se non lo trovate, l’indirizzo del server DNS che però andrà bene solo se non ne avrete scelto uno esterno a vostro piacere; su OS X entrare in “preferenze di sistema” e scegliere “network”, da lì potrete monitorare la vostra rete e nella scheda “TCP/IP” ci saranno i dati che faranno al caso vostro; su Linux… dipende un po’ dalla distribuzione e dall’ambiente grafico che utilizzate, su Kubuntu (con desktop manager KDE quindi) è possibile visualizzare le connessioni attive e le relative informazioni su “impostazioni di sistema” > “network settings” > “route”). Una volta entrati nel pannello, cercate “impostazioni servizio Virtual Server”, che in genere si trova sulla configurazione del collegamento LAN. Quando l’avrete trovato, non dovrete far altro che scegliere “aggiungi” e creare  una porta TCP e una UDP (eMule usa di default rispettivamente la 4662 e la 4672). Una volta impostate le porte non vi resta che salvare le modifiche, per evitare di perderle in caso di spegnimento del router. A questo punto dovrebbe essere tutto funzionante, se però non avete trovato l’opzione che ci interessava, potrebbe essere necessario installare un nuovo firmware sul router, l’ operazione di aggiornamento abbastanza complessa: dovrete smontare l’apparato e individuare i punti di cortocircuito, costruirci un ponticello e avviare il router, che chiederà di caricare un nuovo firmware (che si può scaricare dalla rete). Purtroppo i router non hanno la stessa motherboard e quindi la procedura è differente per ognuno di essi. A questo indirizzo trovate la procedura dettagliata per l’Alice Gate W2+ (Vela), se non è quello che utilizzate una ricerca con Google potrà esservi d’aiuto.

2 comments Marzo 27, 2008

iPhone 2.0 (beta software)

Apple ha mostrato in anteprima il software iPhone 2.0, il cui rilascio è previsto per giugno di quest’anno, e ha annunciato la disponibilità immediata di una release beta del software ad un numero selezionato di sviluppatori e clienti aziendali. La release beta iPhone 2.0 include sia l’iPhone Software Development Kit (SDK) sia nuove funzionalità enterprise come il supporto per Microsoft Exchange ActiveSync per garantire la consultazione in tutta sicurezza delle email, dei contatti e delle agende, così come la cancellazione da remoto, oltre all’aggiunta della IPsec VPN di Cisco per l’accesso protetto alle reti aziendali.“Siamo lieti di creare una brillante comunità di sviluppatori terze parti che puo’ potenzialmente portare alla creazione di migliaia di applicazioni native per iPhone e iPod touch,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. “Le funzioni aziendali di iPhone unite alla sua rivoluzionaria interfaccia utente Multi-Touch e all’avanzata architettura garantiscono la migliore esperienza per l’utente e la più avanzata piattaforma software di sempre per un dispositivo mobile.”

L’SDK iPhone fornisce agli sviluppatori un set completo di Interfacce di Programmazione Applicativi (API) e strumenti per creare applicativi innovativi per iPhone e iPod® touch. A partire da oggi, chiunque puo’ scaricare la beta dell’SDK iPhone gratuitamente e far girare il Simulatore iPhone sul proprio Mac®. Apple ha inoltre introdotto il suo nuovo Programma Sviluppatori per iPhone che da agli sviluppatori tutto ciò di cui hanno bisogno per creare applicazioni native, e il nuovo new App Store, un modo rivoluzionario per permettere agli sviluppatori di rendere disponibili le loro applicazioni via wireless ai clienti iPhone e iPod touch.

Grazie all’SDK iPhone, gli sviluppatori terze parti saranno in grado di creare applicazioni native per iPhone con un ricco set di API, che include interfacce di programmazione per tecnologie OS Core, Servizi Core, Media e Cocoa Touch. L’SDK iPhone permetterà agli sviluppatori di creare incredibili applicazioni che fanno leva sulla rivoluzionaria interfaccia utente Multi-Touch™ di iPhone, sulla tecnologia di animazione, sull’ ampia capacità di storage, sull’acelerometro triassiale integrato e sulla tecnologia di localizzazione geografica per fornire applicativi mobili davvero innovativi.

Apple ha preso la licenza Exchange ActiveSync da Microsoft e la sta integrando nell’iPhone, in modo che l’iPhone si possa connettere direttamente agli Exchange Server 2003 e 2007 di Microsoft per garantire la consultazione in tutta sicurezza delle email, dei contatti, delle agende, e delle liste di indirizzi globali. Il supporto integrato per Exchange ActiveSync permette inoltre alcune funzionalità di sicurezza come la cancellazione da remoto, politiche di password e di auto-discovery. Il software iPhone 2.0 supporta IPsec VPN di Cisco per garantire il più elevato livello di sicurezza crittografica basata su IP ora disponibile per la trasmissione di dati aziendali sensibili, così come la possibilità di autenticazione con l’utilizzo di certificati digitali o autenticazione password-based, multi-factor. L’aggiunta di WPA2 Enterprise con autenticazione 802.1x permette agli utenti aziendali di utilizzare iPhone e iPod touch con gli ultimi standard per la protezione delle reti Wi-Fi.

Il software iPhone 2.0 fornisce una utility di configurazione che permette agli amministratori IT di configurare in modo facile e veloce più di un iPhone, fra cui politiche di password, la predisposizone di VPN, l’installazione di certificati, configurazione di server e altro ancora. Una volta definita la configurazione, puo’ essere data all’utente in tutta sicurezza e facilità via link web o email. Tutto ciò che l’utente deve fare per installare la configurazione e l’autenticazione con ID utente o password, il download e l’installazione. Una volta installata, l’utente avrà accesso a tutti i servizi IT aziendali.

La release software iPhone 2.0 conterrà l’App Store, una nuova applicazione che permette agli utenti di fare browsing, cercare, acquistare e scaricare in modalità wireless applicativi terze parti direttamente sul proprio iPhone o iPod touch. L’App Store permette agli sviluppatori di raggiungere tutti gli utenti iPhone e iPod touch. Gli sviluppatori decidono il prezzo delle loro applicazioni – che possono essere anche gratuite – e hanno il 70 percento del fatturato derivante dalle vendite. Gli utenti possono scaricare applicativi gratuiti senza nessun costo per loro o per lo sviluppatore, o acquistare applicativi con un prezzo con un solo click. I clienti aziendali saranno in grado di creare una pagina privata sicura sull’App Store accessibile solo dai dipendenti dell’azienda. Apple coprirà tutte le carte di credito, e i costi di web hosting, di infrastruttura e di DRM associati all’offerta di applicativi presenti sull’App Store. Gli applicativi terze parti di iPhone e iPod touch devono essere approvati da Apple e saranno disponibili esclusivamente attraverso l’ App Store.

L’SDK iPhone fornisce un modo affidabile, veloce e sicuro per creare applicativi innovativi per iPhone e iPod touch. In aggiunta al ricco set di API OS iPhone, l’SDK iPhone fornisce anche strumenti avanzati per la creazione di applicativi nativi per iPhone e iPod touch inclusi: Xcode® per l’editing di codici sorgente, per la gestione del progetto e il debug grafico; Interface Builder con la creazione e l’anteprima live di interfaccia ‘drag and drop’; strumenti per monitorare e ottimizzare le prestazioni delle applicazioni per iPhone in tempo reale; e l’iPhone Simulator per far girare e fare il debug di applicativi.

Durante il programma beta dell’SDK iPhone, un numero limitato di sviluppatori verrà accettato nel nuovo iPhone Developer Program di Apple e gli verrà offerta la possibilità di avere il codice dentro l’iPhone per i test. Lo Standard Program costa $99 (US) all’anno e fornisce ai membri un SDK iPhone e tool di sviluppo, l’accesso alle pre-release del software iPhone; supporto tecnico; la possibilità di ricevere il codice dell’iPhone per i test e la distribuzione degli applicativi attraverso il nuovo App Store. L’Enterprise Program costa $299 (US) all’anno.

Oltre a queste nuove funzionalità di rete e di sicurezza dell’iPhone, il software beta iPhone 2.0 offre diverse nuove funzionalità Mail come la possibilità di vedere allegati in PowerPoint, oltre a Word e Excel, così come la possibilità di cancellare e spostare in massa messaggi email.

Add comment Marzo 26, 2008

Hamachi

La settimana scorsa, grazie a un amico, ho scoperto un software davvero interessante: Hamachi. “Con Hamachi tu puoi connettere due o più computer, sfruttando un a connessione Internet, in una VPN (virtual private network) per una comunicazione diretta e protetta.” E’ quindi possibile creare una LAN su Internet e avere un peer-to-peer sicuro, poiché le reti di Hamachi sono protette da password. Il sistema usa un’architettura open security, ha capacità di nat-to-nat traversal e la velocità è sufficiente per una buona condivisione dei file dal proprio sistema operativo, giochi online, streaming audio iTunes… e anche se sembra un’idea molto ambiziosa, il sistema funziona egregiamente ed è gratuito! Si può scaricare dal sito ufficiale www.hamachi.it , è disponibile per Windows, Mac OS X e Linux (kernel 2.4 o superiore, Intel x86). Purtroppo per gli ultimi due sistemi indicati il programma è disponibile solo su console, anche se per OS X è disponibile HamachiX, un client che svolge lo stesso mestiere e ha un’interfaccia grafica, utile soprattutto se volete evitare perdite di tempo per l’installazione e per monitorare facilmente la vostra rete e i computer connessi (download gratuito da http://hamachix.spaceants.net)

Come funziona Hamachi? “Hamachi è un virtual private networking system basato sul protocollo UDP. I suoi nodi utilizzano l’aiuto portato da un terzo nodo chiamato mediation server per localizzare ogni altro nodo e per inizializzare la connessione tra essi. La connessione stessa è diretta e, una volta stabilita nessun traffico passa attraverso i nostri server. ” (fonte: http://www.hamachi.it/howitworks.htm)

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